5.6.09

Rieti - Uomo cade e muore raccolgiendo ciliegie.

RIETI (5 giugno) - Un uomo di circa 80 anni è morto dopo essere caduto da un albero di ciliegie. Inutili i soccorsi del 118 di Rieti intervenuto sul posto, che in giornata ha dovuto operare diversi altri interventi per soccorrere persone cadute da alberi di ciliegie, la cui presenza è particolarmente diffusa in Sabina.
Grave un altro uomo di 70 anni, anche lui caduto da un albero di ciliegie a Poggio Catino. L'anziano ha riportato un trauma cranico e per questo è stato disposto il trasferimento d'urgenza con l'elicottero al Policlinico Gemelli di Roma.
Il terzo incidente si è verificato a Greccio, dove un uomo di 71 anni, scivolando da un albero di ciliegie ha riportato una frattura della spalla e del femore. L'uomo è attualmente ricoverato all'ospedale provinciale di Rieti. (ilmessaggero.it).

Bologna - ex-consulente finanziario avvolto in un telo e sepolto e in un bosco.

BOLOGNA (4 giugno) - E' stato trovato morto a Monte Busca, frazione del comune di Tredozio, sull'Alto Appennino forlivese, Silvano Azzolini, l'ex consulente finanziario rapito da incappucciati lunedì mattina a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna. Il cadavere era sotto terra, coperto da un telo, e presentava rigonfiamenti sul viso. Il medico legale ha effettuato l'esame per capire la causa della morte, dato che Azzolini era gravemente sofferente di cuore e di diabete. Le ricerche sulle montagne sono durate circa due ore.
Intanto sono stati fermati due italiani dai quali sarebbero venute le indicazioni per il ritrovamento del corpo, ma si stanno anche cercando alcuni stranieri che avrebbero partecipato in maniera attiva al rapimento. Il procuratore di Bologna, Massimiliano Serpi, a capo del pool investigativo, ha detto che uno dei fermati è il proprietario del furgone bianco usato per il rapimento, l'altro ha fornito le indicazioni decisive per il ritrovamento del cadavere sull'Appennino forlivese.
Azzolini sarebbe stato ucciso lunedì, il giorno stesso del suo sequestro avvenuto davanti allo studio tecnico per cui lavorava, ma non si conoscono la modalità. Gli inquirenti hanno spiegato che l'ipotesi di accusa su cui stanno lavorando è di omicidio volontario. Dalle indagini pare confermata l'ipotesi di un sequestro per estorcere denaro direttamente alla vittima. Decisive per la svolta della vicenda sono state le riprese di alcune telecamere che hanno permesso il ritrovamento del furgone. (ilmessaggero.it)