14.5.09

Oschiri - Cade dal ponteggio e muore.

Oschiri - Lo ha visto precipitare, ha sentito un urlo spaventoso, poi il rumore dello schianto al suolo. Il suo collega è morto così, dopo un volo di nove metri. Lui - unico testimone - è sotto choc. Ma dovrà raccontare ancora e ancora quegli attimi terribili. Per cercare di ricostruire la tragedia, per far capire come sia potuto scivolare dal ponteggio il suo compagno di lavoro Angelo Nurchis, 46 anni, di Sassari ma residente a Uri. Che lascia la moglie e due figlie.
Sono le 16,30 di ieri. A Oschiri, come ogni giorno, i dipendenti della ditta Tecnoimpianti srl di Sassari, sono impegnati nel cantiere di via XXIV maggio, nella parte alta del paese, dove si sta realizzando, per conto del Comune, il nuovo teatro civico. La giornata lavorativa è quasi finita, manca soltanto mezzora prima di tornare verso casa. Angelo Nurchis, carpentiere d’esperienza, è fermo nella parte più alta di un ponteggio, a circa nove metri, sotto il quale c’è il vuoto. Gli altri colleghi sono distanti, tranne uno. Che si trova poco più su, sul tetto della struttura. Una distrazione improvvisa, forse un piede messo male, forse un movimento brusco per raccogliere il palanchino che gli stava cadendo dalle mani o per acchiappare il casco scivolato via dalla testa: è tutto ancora da accertare. Mentre è sicuro che sia stata una caduta accidentale. Angelo Nurchis ha visto la morte in faccia, ha gridato prima che tutto si spegnesse.
E nessuno ha potuto fare niente. Nemmeno i medici del 118, chiamati e intervenuti subito. Anche l’operaio che si trovava a pochi passi da lui, non ha avuto il tempo di capire che cosa stesse accadendo. Ha visto il suo amico volare giù. In un istante. E lo ha visto morire.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Oschiri, poi gli uomini del nucleo operativo di Ozieri che, in caserma, hanno cominciato a interrogare gli operai, i titolari dell’impresa e tutti coloro che potessero fornire informazioni utili. Dalla Asl di Olbia sono giunti gli ispettori dello Spresal, Miuccio Demontis e Domenico Lombardi. Sono stati incaricati dal magistrato di fare chiarezza, di svolgere le indagini per capire se il cantiere fosse a norma: hanno controllato ogni piccolo angolo, sono saliti sul tetto, si sono fatti consegnare tutta la documentazione relativa alla sicurezza. E appena avranno un quadro chiaro, consegneranno il loro rapporto.
I carabinieri stanno lavorando sodo: ieri pomeriggio hanno sentito, uno a uno, tutti gli operai della ditta e continueranno a raccogliere informazioni in queste ore. Anche loro devono stabilire se ci sono violazioni, se ci sono eventuali responsabilità.
Quando sono passate le 19, la salma viene portata via. Mentre di fronte al cantiere continuano a fermarsi decine di persone: prima si avvicinano incuriosite, perché non sanno che cosa sia successo, poi si allontanano impietrite. Gli occhi di tutti sono concentrati su quel ponteggio, dal quale Angelo Nurchis è caduto. Due metri sotto la passerella più alta, c’è il suo casco: è rivolto verso l’a lto su una striscia di tetto vecchio ancora da rifare. Attorno il vuoto e, sotto, un terreno ripulito proprio in questi giorni. Ed è lì che la vita di Angelo Nurchis si è spezzata. (lanuovasardegna.geocal.it)

Orsara - Giovane donna incinta muore in ambulanza.

FOGGIA, 13 MAG - Una donna di 26 anni, al sesto mese di gravidanza, e' morta mentre veniva portata in ambulanza da Orsara di Puglia in ospedale a Foggia. Il 118 era stato chiamato dopo che la giovane aveva accusato un malore. I medici non sono riusciti a salvare il bambino. La Procura della Repubblica ha disposto l'autopsia per accertare le cause del decesso. (ANSA).

San Cataldo - Donna si dà fuoco.

CALTANISSETTA, 13 MAG - Una donna di 50 anni, casalinga, di San Cataldo, si e' data fuoco stamani nel sottoscala di casa, nel quartiere Santa Germana. La donna e' morta per le gravissime ustioni provocate dalle fiamme. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna si e' cosparsa di alcol e quindi ha appiccato il fuoco. Il corpo semicarbonizzato e' stato trovato da un familiare. In passato la casalinga aveva gia' tentato il suicidio. (ANSA) .