PALERMO (8 giugno) - Tragedia nella tarda serata di ieri a Palermo, dove una bambina di 4 anni, Sofia Chiavetta è morta cadendo da una finestra del quarto piano dell'Hotel San Paolo di via Messina Marine mentre c'era una festa per una prima comunione. La bimba sembra che stesse giocando con un gruppo di coetanei negli ascensori dell'albergo.
Giocava con gli amichetti negli ascensori dell'hotel. All'improvviso Sofia si sarebbe persa e si sarebbe trovata da sola al quarto piano, dopo che si era infilata nel montacarichi al 14° piano. Così, impaurita avrebbe aperto una finestra cadendo nel vuoto da un'altezza di oltre venti metri. Sono stati gli altri bambini che non vedevano più Sofia a dare l'allarme. Ma per la piccola non c'era più niente da fare, dopo un volo da 20 metri.
Genitori indagati per omicidio colposo. La madre era scesa in strada a cercare la figlia e da sotto l'ha vista precipitare dalla finestra, Sofia era figlia unica. I genitori come atto dovuto saranno iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo per l'omesso controllo della bambina.
Direttore hotel: immagini agghiaccianti «Una tragedia tremenda voluta da un destino che pare ineluttabile». È ancora sotto shock Marcello Pizzuto, direttore dell'hotel San Paolo Palace dopo aver visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza piazzate lungo i corridoi che hanno ripreso gli ultimi istanti di vita della piccola Sofia Chiavetta. «Sono fotogrammi agghiaccianti», dice. «Si vede la bimba che esce dall'ascensore e si ritrova sola al piano. Ha paura, chiama, ma la zona a quell'ora era vuota. Allora, in preda al panico tira a terra un portacenere e la macchina per pulire le scarpe. Poi imbocca un corridoio, torna indietro. Apre diverse porte - una che dà su un magazzino-. Poi va verso l'ascensore che si apre per un istante. Solo che la bimba non fa in tempo a salirci perchè qualcuno lo chiama da un altro piano». Sofia, allora, sempre più impaurita si infila in un corridoio. Ai lati ci sono le porte delle stanze, lei lo percorre tutto. Davanti a sè ha l'uscita di sicurezza, a sinistra una porta che potrebbe essere la sua salvezza: dà sulle scale. La piccola, però, non sa leggere, spinge il maniglione e si trova su un ballatoio di circa 3 metri quadrati. Avrebbe ancora una chance: a sinistra c'è un'uscita d'emergenza che porta alle scale di sicurezza. «Era tutto buio - ricostruisce il direttore (le immagini si fermano a quel punto n.d.r.) - non si è resa conto che aveva una possibilità. È andata dritta verso il muretto di un metro e 20 che circonda il ballatoio aperto e, probabilmente, ha fatto forza sulle mani si è aggrappata, ha perso l'equilibrio ed è volata giù». «È come se davvero il suo destino fosse segnato - conclude - Nonostante le ripetute vie d'uscita incontrate è andata dritta verso la fine». (ilmessaggero.it)
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