MILANO (4 maggio) - Si è trattato di un vero e proprio agguato quello avvenuto stamani, poco dopo le 9 a Rho, comune alle porte di Milano, in cui sono morti padre e figlio. Quest'ultimo, da pochi giorni, aveva finito di scontare gli arresti domiciliari per una rapina all'autogrill di Pero, avvenuta nel novembre 2008.
Francesco Catapano, idraulico in pensione di 71 anni, e Umberto, 37 anni, lavori saltuari, precedenti penali per rapina ed estorsione, erano originari di Taranto, ma da oltre 10 anni risiedevano in via Arbe a Milano. Oggi non risponde nessuno alla porta: abbaia solo il pitbull, lasciato a casa, mentre la vedova è dai carabinieri di Rho, che conducono le indagini. Il pm che segue il caso è Francesco Caiani.
Secondo una prima ricostruzione, che è ancora oggetto di verifica, i due uomini transitavano a bordo del loro Mercedes in via Parri, quando sono stati avvicinati da un altro veicolo con a bordo alcune persone. I Catapano hanno cercato una via di fuga, svoltando in un parcheggio all'inizio di via Aldo Moro, salvo rendersi conto che non aveva uscita. La Mercedes è stata così bloccata e i killer hanno scaricato contro otto colpi, che hanno colpito mortalmente il figlio Umberto, che era alla guida, e ferito in modo grave il padre Francesco.
Non ci sono testimoni oculari dell'agguato: solo dopo che i killer erano fuggiti, uno studente, che passava di lì in bicicletta, ha visto l'auto crivellata dai colpi e i corpi delle due vittime. Subito sono stati chiamati i carabinieri e il 118: quando l'anziano è stato soccorso, era ancora vivo, ed è stato trasportato all'ospedale di Rho, dove è però spirato poco dopo. (ilmessaggero.it).
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