TORINO (La Stampa) - Ha confessato l’uomo accusato di avere ucciso, domenica pomeriggio a Torino, la convivente, Alice Acquarone, 46 anni e madre di due figli. L’uomo è stato sentito ieri mattina dalla giudice nell’interrogatorio di convalida del fermo che era avvenuto domenica notte mentre veniva sentito dai carabinieri ai quali, in un primo tempo, aveva negato ogni responsabilità.
Stamattina, invece, l’uomo ha ammesso di aver colpito la convivente durante un litigio. Il corpo della vittima era stato ritrovato nel cortile di casa avvolto in un telo e in una coperta. Per lui la Procura ha già chiesto la custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato.
L’uomo non ha chiarito con precisione il movente del delitto. Sembra che la donna avesse espresso l’intenzione di concludere la relazione con lui ma alla base del litigio trasformatosi in omicidio ci sarebbero stati anche problemi di soldi. Alain Dante Stefanone ha detto di avere ucciso la donna con un corpo contundente preso tra gli oggetti presenti nella casa.
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