31.5.10

verona - uccide il padre, lo fa a pezzi e getta il cadavere nelle immondizie

VERONA - Uccide il padre, lo taglia a pezzi e ne getta il cadavere in un bidone delle immondizie. Il fatto é avvenuto ieri sera in un quartiere di Verona. Il parricida, dopo alcune ore passate in Questura, ha confessato. In carcere è finito Piergiorgio Zorzi, 20 anni, accusato dell'omicidio del padre, Giorgio, 66 anni.
Sono stati i condomini a chiamare la polizia per il malodore che proveniva da uno dei bidoni delle immondizie.

articolo

16.6.09

Milano - Mistero in fondo al lago dei pescatori: trovato uomo morto

Mistero a Bareggio, in provincia di Milano. Alle due della scorsa notte è stato rinvenuto un cadavere nel laghetto artificiale di una cava. Si tratta di un uomo italiano di 46 anni, di cui per ora non sono state rese note le generalità. Sarà il medico legale ad accertare le cause del decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Abbiategrasso, che conducono l'indagine insieme con il gruppo investigativo dei carabinieri di Milano.

Per ora tutte le piste restano aperte. Da una prima analisi del cadavere risultano dei graffi sul corpo e non è escluso che siano successivi alla morte provocati forse da sporgenze del fondo. Non risultano ferite da arma da taglio o da fuoco, ma gli inquirenti privilegiano l'ipotesi che parla di omicidio. L'allarme è scattato la notte scorsa, quando il 112 ha ricevuto la telefonata di qualcuno che parlava di un uomo che chiedeva aiuto all'interno della recinzione in cui si trova il lago. Un lago frequentato dai pescatori della zona.

12.6.09

Napoli - Cadavere carbonizzato in una scarpata.

NAPOLI, 12 GIU -Il cadavere di un uomo carbonizzato e' stato trovato, nel Napoletano, in una scarpata nei pressi della Ss 268,all'altezza di Sant'Anastasia. L'uomo - di circa 35-40 anni - risulta colpito da cinque colpi di pistola. Sul posto non sono stati trovati documenti d'identita'. Sul fatto indagano i carabinieri. (ANSA.it).

11.6.09

Mazzorbo - 24enne fulminato durante ristrutturazione.

VENEZIA (11 giugno) - Folgorato nella stessa casa dove un anno fa era morto d’infarto il padre. La tragedia ieri pomeriggio a Mazzorbo: Mirko Simoncin, 24 anni, stava togliendo con una pompa idraulica l’acqua da una fossa settica quando è stato colpito da una scarica elettrica.
Il giovane, residente a Ca’ Savio ma domiciliato a Mazzorbo, stava ristrutturando la propria abitazione. Al momento della tragedia, c’era solo un operaio che stava facendo alcuni lavori di sbancamento terra nelle vicinanze della casa di Simoncin. Secondo una prima ricostruzione il giovane sarebbe caduto accidentalmente nella vasca mentre stava armeggiando con una pompa elettrica. Immediata e letale la scarica che l’ha colpito.
Inutili i soccorsi prestati prima dall’operaio che si trovava nelle vicinanze e poi dei medici del 118 che hanno provato a rianimare il giovane praticandogli un massaggio cardiaco per oltre trenta minuti, ma per Simoncin non c’è stato nulla da fare.
Disperata la fidanzata di Simoncin che, accortasi della tragedia, ha chiesto aiuto ad alcune persone che passavano da quelle parti in barca. Sul posto è poi arrivata la mamma di Simone: «Era serena - raccontano alcuni testimoni - nessuno aveva il coraggio di dirle cos’era successo». Nella stessa abitazione, un anno fa, era morto di infarto il padre di Simoncin.
Sull’incidente che ha stroncato la vita del ventiquattrenne è stata aperta un’inchiesta condotta dal pubblico ministero, Stefano Ancilotto. (gazzettino.it)

Alessandria - Donna incinta si getta dal balcone.

ALESSANDRIA (10 giugno) - Una donna incinta di sei mesi si è uccisa lanciandosi dal balcone di casa, uccidendo così anche il bimbo che portava in grembo. E' successo oggi a Pontecurone, nella zona di Tortona (Alessandria). La donna, di 43 anni, era da sola nel suo appartamento al secondo piano di una palazzina. I soccorritori del servizio 118 l'hanno portata subito in ospedale, ma l'intervento dei sanitari si è rivelato inutile. Il figlio è morto nell'impatto al suolo. Sembra che la donna, sposata da un anno con un immigrato marocchino, soffrisse di crisi depressive. (ilmessaggero.it)

10.6.09

Sant'Angelo di Piove di Sacco - Massacrato con 30 badilate in faccia.

PADOVA (9 giugno) - Ucciso con una trentina di badilate in faccia. Massacrato. Fiorindo Grigoletto, agricoltore sessantaseienne di Sant’Angelo di Piove di Sacco, un paesino della provincia di Padova che si estende verso il mare, è stato trovato morto da un conoscente ieri alle 15.20 (ora esatta in cui sono stati chiamati i carabinieri), davanti alla porta d’ingresso della sua casa in via Caselle 80/a.
Probabilmente era stato ammazzato almeno ventiquattr’ore prima, ossia nel primo pomeriggio di domenica. I militari dell’Arma, coordinati dal comandante del reparto operativo, colonnello Antonio Rizzi, hanno trovato Grigoletto sotto a un telo e a delle frasche, seminudo. Addosso aveva solo le mutande. Sotto il corpo c'erano i suoi vestiti, pantaloni e maglietta usati per i lavoro sui campi, niente scarpe. Tutt’attorno al cadavere, molte tracce di sangue. Sostanza ematica che è stata rinvenuta anche, grazie a un veloce sopralluogo del medico legale Massimo Montisci, all’interno dell’abitazione dell'agricoltore. Un segno che per gli inquirenti potrebbe avere un duplice significato: che la colluttazione tra Grigoletto e il suo assassino è cominciata nella casa di campagna, oppure che chi lo ha ucciso è entrato per pulirsi mani e abiti dalle macchie di sangue.
Una cosa è certa: non è stato un agguato, i due si conoscevano e hanno cominciato a litigare. L’assassino poi, prima di scappare, ha chiuso dall’esterno la porta d’ingresso dell’abitazione di Grigoletto. I carabinieri con la squadra scientifica hanno subito trovato il badile con cui è stato massacrato il volto del sessantaseienne, quindi hanno raccolto campioni di sangue sia sul cortile e sia all’interno della casa. Hanno anche esaminato in più riprese la Fiat Bravo di proprietà di Grigoletto.
Sulla scena del crimine sono stati per oltre quattro ore, insieme alla titolare delle indagini, il pubblico ministero Silvia Scamurra. I militari dell’Arma, oltre ad avere portato in caserma l’uomo che ha scoperto il corpo senza vita del contadino, hanno ascoltato per diverse ore alcuni vicini di casa della vittima. Tutte le persone che da anni conoscevano e avevano stretti rapporti con Grigoletto. Il movente però è ancora avvolto nel mistero: gli inquirenti nelle prossime ore continueranno ad indagare nella vita privata dell’agricoltore.
Intanto l’abitazione di via Caselle è stata messa sotto sequestro e questa mattina i carabinieri della scientifica entreranno nella casa per analizzare con più precisione parte della scena del crimine e le macchie di sangue. Fiorindo Grigoletto, ora in pensione, aveva sempre lavorato sui campi. A Sant’Angelo aveva la cognata e un nipote; vent’anni fa era stato sposato, ma dell’ex moglie sembra avesse perso ogni traccia. «Viveva in modo molto frugale - ha ricordato la cognata - Mangiava pane e formaggio e si accontentava di poco. Una persona così semplice e legata ai valori tradizionali non l’ho mai conosciuta in vita mia. A volte veniva da me per chiedere qualche consiglio su come smacchiare un vestito o una tenda. Sono allibita da ciò che è successo».
La notizia della tragica morte di Fiorindo Grigoletto si è sparsa a macchia d’olio sia a Sant’Angelo che a Piovega. Ed è arrivata all’orecchio del sindaco Romano Boischio. «Quando accadono fatti del genere dispiace e non ci sono parole per commentare – afferma il primo cittadino -. L’importante è adesso capire esattamente cosa sia avvenuto. Io ho solo saputo che è morto, non conosco i particolari della vicenda. Era una persona molto conosciuta, si vedeva in giro e so che era un grande amante della campagna e del lavoro».
Tutti in paese lo ricordano come una brava persona e un grande lavoratore, ma chi gli ha sferrato trenta badilate sul volto per lui provava evidentemente un odio feroce. (ilgazzettino.it)

Valeggio sul Mincio - Uccide la madre a coltellate, ferisce il padre e si dà alla fuga. Preso.

VERONA, 10 GIU - Un uomo di 40 anni ha ucciso la madre con alcune coltellate e ferito il padre, che aveva tentato di difenderla, nel veronese. L'uomo ha poi chiamato il 112 ed e' stato arrestato. La tragedia e' avvenuta nell'abitazione dove l'uomo viveva con la madre di 71 anni e il padre di 73, a Valeggio sul Mincio. Per cause sconosciute, ha sferrato 4 coltellate contro la madre, poi ha colpito anche il padre. La donna e' morta, il coniuge e' ricoverato in gravi condizioni. (ansa.it)